
Montature e incastonature
Come la pietra resta al suo posto
L'incastonatura è il modo in cui il metallo trattiene la pietra; la composizione è il disegno complessivo del gioiello. Entrambe cambiano quanta luce entra nella pietra, quanto è protetta e come si porta ogni giorno.
Le incastonature
Le etichette sono una nostra sintesi, per confrontare le soluzioni a colpo d’occhio.
Sottili punte di metallo stringono la pietra e la lasciano quasi tutta scoperta: entra il massimo della luce. Le punte possono impigliarsi nei tessuti e vanno fatte controllare di tanto in tanto. Con quattro griffe si vede più pietra; con sei la presa è più salda e il tondo risalta di più; le griffe a V proteggono gli angoli delle forme appuntite.
- Luce: massima
- Protezione: limitata
- Controllo periodico
È una variante delle griffe: un anello di metallo sotto la pietra le collega fra loro e le aiuta a non piegarsi né allargarsi con il tempo.
- Griffe più stabili
Un bordo continuo di metallo circonda la pietra: è la soluzione che ne protegge meglio i bordi, adatta a chi usa molto le mani. In cambio copre un po' di più la pietra e lascia entrare un po' meno luce.
- Protezione: massima
- Luce: un po’ meno
La pietra è incassata alla stessa altezza del metallo: robustissima e senza nulla che si impigli. Entra meno luce, quindi la pietra brilla meno, e il gambo deve essere più largo e spesso.
- Protezione: massima
- Luce: ridotta
- Non si impiglia
Una fila di pietre corre fra due pareti di metallo, senza separazioni: bordi protetti e una linea di luce continua, comoda da portare ogni giorno. Gli anelli a binario sono più difficili da allargare o stringere.
- Bordi protetti
- Uso quotidiano
- Cambio misura: difficile
Le pietre sono separate da sottili barrette di metallo e restano aperte sui lati: entra molta luce, ma sono un poco più esposte agli urti. Anche qui cambiare misura è un lavoro delicato.
- Luce: molta
- Più esposta agli urti
- Cambio misura: delicato
Tante piccole pietre ravvicinate, trattenute da minuscoli grani di metallo, ricoprono la superficie come un selciato di luce. Di tanto in tanto conviene verificare che siano tutte salde, e cambiare misura richiede attenzione.
- Brillantezza diffusa
- Controllo periodico
- Cambio misura: delicato
È la pressione del metallo a stringere la pietra, che sembra sospesa nel vuoto. Resta però più esposta: un colpo forte può spostarla, e cambiare misura può essere molto difficile o impossibile.
- Effetto sospeso
- Più esposta agli urti
- Cambio misura: molto difficile
Le composizioni
Una sola pietra: linea pulita, senza tempo, facile da abbinare. È la composizione più scelta per l'anello di fidanzamento.
Una cornice di piccole pietre attorno alla centrale la fa sembrare più grande. Richiede un po' più di cura per mantenere le pietre salde e pulite.
La pietra centrale con due laterali, che allargano il gioiello e possono aggiungere colore. Per le laterali consigliamo un colore entro circa due gradi da quello della centrale.
Due pietre affiancate, uguali o in contrasto per forma e colore: un disegno personale, nato per raccontare una coppia.
Due archi di metallo sollevano la pietra centrale e le danno slancio ed eleganza. Essendo più alta, si impiglia più facilmente negli abiti e negli oggetti.
Più pietre raccolte in un unico gruppo: un effetto ampio e luminoso, con un costo in genere più contenuto di una pietra sola della stessa grandezza.