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Tradizioni fiorentine: la festa della rificolona

Piazza della Santissima Annunziata piena di persone e rificolone

Fiorentini, turisti e persone di passaggio, la sera del 7 settembre, si preparano ad assistere a una delle più antiche e suggestive tradizioni fiorentine: la festa della Rificolona (che qui si dice Rifìholòna).

Un po’ di storia di Firenze

Fin dal Seicento si tramanda la notizia di pellegrini che dai paesi limitrofi scendevano a Firenze in Piazza della Santissima Annunziata per vegliare e attendere l’apertura del Santuario per l’8 settembre, festa della Natività di Maria.

Il giorno della festa la piazza si riempiva di gente e le persone vendevano i prodotti della terra e delle loro mani. Durante il viaggio di notte accendevano delle piccole lanterne fatte per lo più di carta: le rificolone appunto.

Come la tradizione si è evoluta

Negli anni la tradizione ha preso sempre più connotazioni festaiole e i fiorentini insieme ai loro bambini preparano le rificolone: come per altri avvenimenti, è diventata un’occasione di gara tra i fiorentini. Le rificolone vengono poi accese in piazza.

Negli ultimi anni la Compagnia della Rificolona (la trovi qui) ha rinnovato l’antica tradizione. Un bellissimo pellegrinaggio si svolge dall’Impruneta al centro di Firenze creando una serata coinvolgente per grandi e piccini.

Non sei di Firenze e vuoi partecipare alla festa? Ecco cosa sapere:

Oltre alla fondamentale canzone “ona ona ona ma che bella rificolona”, la tradizione racconta che i sempre cordiali fiorentini accoglievano le persone venute da fuori con scherzi e motteggi e bucando le loro rificolone con le cerbottane per incendiarle, e succede ancora oggi. Se ne compri una ai tuoi figli per partecipare alla festa, sappi che può succedere.

Inoltre, non capita spesso che la Santissima Annunziata sia aperta e visitabile, anche nel chiostro, di sera. Non perdere questa occasione.

Buona rifiholona a tutti!

Dal 1871

La storia di Biscioni Gioielli è una storia in cui dal 1871 tradizione e artigianato si legano a doppio filo, si intrecciano insieme fino a comporre un disegno che ha i contorni della città di Firenze.

Il gioielliere Biscioni

Laboratorio

In un mercato ormai orientato verso la produzione estera, Biscioni Gioielli con il suo laboratorio artigianale ancora oggi sul Ponte Vecchio costituisce un’eccellenza italiana.

artigiano che lavora sui gioielli in laboratorio

Atelier

Per questo amiamo così tanto i gioielli: sono la possibilità di stringere un sogno tra le mani, di indossarlo, di riconoscerlo nello sguardo ammirato di chi li scorge discreti e insieme carichi di significati.

insegna gioielleria biscioni sulla porta del negozio